Agenti di Commercio

N.1 nella Ricerca di Professionisti della Vendita


News > Spesa Rc Auto e Garanzie accessorie Agenti di Commercio



 

L’automobile, per un agente di commercio, non è soltanto un mezzo di trasporto: è ufficio mobile, strumento di relazione e leva di fatturato. Per questo motivo, la spesa assicurativa sostenuta dai circa 250.000 professionisti iscritti alla Fondazione Enasarco assume un peso economico che va ben oltre l’obbligo normativo. Nel 2026 il contributo complessivo di questa categoria al comparto assicurativo supera i 550 milioni di euro, consolidando il ruolo degli agenti come uno dei segmenti più rilevanti del ramo Auto Business.

Un cliente professionale, tra solidità e rischio elevato

Le percorrenze annue che superano abitualmente i 50.000 chilometri e l’utilizzo continuativo del veicolo per finalità lavorative determinano un profilo assicurativo specifico. Se il premio medio nazionale RC Auto si colloca attorno ai 630 euro, per un veicolo adibito ad attività commerciale il costo della sola responsabilità civile può avvicinarsi ai 900 euro.

Ma è l’insieme delle coperture complementari a fare la differenza. Incendio, furto, eventi atmosferici, cristalli e formule Kasko ampliano la tutela e portano l’esborso medio annuo per veicolo intorno ai 2.200 euro. Rapportando questa cifra alla platea degli iscritti, si ottiene un volume premi che oltrepassa il mezzo miliardo di euro: una massa critica che garantisce stabilità e continuità alle compagnie operanti nel segmento business.

Servizi accessori: una filiera che vale oltre 100 milioni

Per chi lavora su strada, un guasto o un sinistro non rappresentano solo un imprevisto tecnico, ma un’interruzione diretta del reddito. Ecco perché assistenza stradale, infortuni del conducente e tutela legale sono strumenti essenziali di protezione del fatturato.

Nel 2026, anche l’adeguamento delle aliquote fiscali su alcune coperture ha inciso sul costo finale delle polizze, accrescendo il valore economico del comparto accessorio. Questo segmento genera un indotto stimato in circa 110 milioni di euro e alimenta un ecosistema che coinvolge carrozzerie convenzionate, periti assicurativi, legali specializzati e centrali operative attive 24 ore su 24.

Telematica e analisi dei dati: la categoria più digitalizzata

Gli agenti di commercio figurano tra i principali utilizzatori di polizze con dispositivi telematici. Una quota significativa di iscritti viaggia con black box installate a bordo, strumenti che registrano stile di guida, percorrenze e parametri di sicurezza.

Per le imprese assicurative, questa mole di informazioni costituisce un patrimonio strategico. I dati raccolti consentono di affinare modelli predittivi e sistemi tariffari, trasformando la categoria in un riferimento per l’innovazione nel calcolo del rischio. I milioni di chilometri percorsi ogni giorno sulle strade italiane diventano così un laboratorio permanente per l’evoluzione del settore.

Dove si concentra il valore

La distribuzione territoriale dei premi riflette la mappa produttiva nazionale.

In Lombardia, la forte concentrazione di attività economiche e la densità urbana determinano un volume premi prossimo ai 90 milioni di euro.

In Veneto e Emilia-Romagna, l’intensa mobilità interregionale consolida valori rispettivamente superiori ai 60 e ai 55 milioni di euro.

Nel Mezzogiorno, aree come Campania e Puglia evidenziano premi medi più elevati rispetto alla media nazionale, con un impatto significativo sui bilanci delle agenzie territoriali.

Il risultato è una distribuzione capillare delle risorse, capace di sostenere tanto i grandi gruppi assicurativi quanto le strutture locali.

Un segmento essenziale per l’equilibrio del ramo Auto Business

A differenza del mercato retail, dove la mobilità tra compagnie è frequente, l’agente di commercio necessita di coperture stabili e continuative per poter operare. L’assicurazione è parte integrante del ciclo produttivo: senza protezione, l’attività si ferma.

In questo quadro, i 550 milioni di euro annui generati dalla categoria rappresentano una base solida e prevedibile per il sistema assicurativo italiano. Gli iscritti alla Fondazione Enasarco si confermano così non soltanto protagonisti della distribuzione commerciale, ma anche attori chiave della sostenibilità economica del comparto Auto Business, contribuendo con ogni chilometro percorso alla tenuta finanziaria del settore.

 

28.02.2026 - Fonte Web





facebook   twitter   linkedin


PARLANO I NUMERI

attività

ANNI ONLINE
Aziende Clienti

AZIENDE CLIENTI