Agenti di Commercio

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Benvenuti alla guida su come diventare Agente di Commercio!

Se siete interessati a intraprendere la professione di agente di commercio, siete nel posto giusto. In questa pagina introduttiva vi forniremo un'ampia panoramica sui passaggi necessari per diventare un agente di successo nel settore commerciale.

Definizioni:
Prima di addentrarci nei dettagli, è importante comprendere le definizioni chiave associate alla professione di agente di commercio. Qui troverete una spiegazione chiara e concisa di concetti come agente di commercio, agente e rappresentante di commercio, sub agente di commercio e altro ancora.

Requisiti:
Il primo passo per diventare un agente di commercio è comprendere i requisiti necessari per esercitare legalmente questa professione. Scopri quali sono i titoli di studio, corsi professionali e esperienze lavorative richiesti per avviare la tua carriera di agente di commercio.

Come Iscriversi:
Una volta compresi i requisiti, è importante sapere come procedere con l'iscrizione al Registro Imprese. Qui troverete tutte le informazioni necessarie sulle modalità di iscrizione e i documenti richiesti per avviare la vostra attività di agente di commercio in modo regolare e conforme alla legge.

Mandato di Agenzia e Incompatibilità:
Il mandato di agenzia è un elemento chiave per stabilire il rapporto tra l'agente e l'impresa mandante. Approfondite le regole e le disposizioni relative al mandato di agenzia, così come le possibili incompatibilità con altre attività lavorative.

Agenti di Commercio Stranieri e Italiani che Operano All'estero:
Se siete interessati a operare come agente di commercio all'estero o siete cittadini stranieri interessati a lavorare in Italia come agenti di commercio, questa sezione vi fornirà tutte le informazioni necessarie sulle normative e i requisiti da rispettare.

Società con Attività di Agente di Commercio:
Se state considerando di avviare un'attività di agente di commercio all'interno di una società, qui troverete indicazioni sui requisiti che devono essere soddisfatti dai soci e dai rappresentanti legali della società.

Sanzioni:
È importante essere consapevoli delle sanzioni che possono essere applicate in caso di violazione delle normative relative all'attività di agente di commercio. Questa sezione vi informerà sulle possibili conseguenze e su come evitarle.

Siete pronti a intraprendere il vostro viaggio verso una carriera gratificante come agente di commercio? Continuate a leggere per avere tutte le informazioni di cui avete bisogno!


Previdenza:
L'iscrizione alla previdenza è un passo essenziale per chi desidera intraprendere la carriera di agente di commercio. Queste misure offrono una protezione contro gli imprevisti e assicurano una pensione dignitosa una volta terminata l'attività lavorativa.

Remunerazione:
La remunerazione degli agenti di commercio può variare in base all'esperienza, alle competenze e al ruolo ricoperto. È importante comprendere quali sono i fattori che influenzano il guadagno mensile medio e quali opportunità di crescita possono essere perseguite nel corso della carriera.

Normative:
Le normative che regolano l'attività degli agenti di commercio sono fondamentali per operare nel rispetto delle leggi e delle regole stabilite. È indispensabile essere a conoscenza delle disposizioni normative vigenti e rispettarle scrupolosamente per evitare sanzioni e controversie legali.


Definizioni chiave per diventare un agente di commercio

La professione di agente e rappresentante di commercio è una figura chiave nel mondo degli affari, disciplinata con precisione dalla Legge 204/1985, la quale stabilisce requisiti morali e professionali necessari per svolgere questo ruolo.

Le categorie professionali degli agenti e rappresentanti di commercio si suddividono in tre principali tipologie:


1. Agenti di Commercio
Questi professionisti, attraverso un contratto di agenzia, si assumono l'incarico retribuito di promuovere contratti in una specifica area geografica, operando con autonomia e sopportando il rischio dell'attività. Sono figure fondamentali nella creazione di connessioni tra produttori e acquirenti, giocando un ruolo cruciale nella promozione e nel successo delle transazioni commerciali.


2. Agenti e Rappresentanti di Commercio
Questa categoria va oltre la mera promozione di contratti, poiché questi professionisti hanno il potere di concludere direttamente gli affari a nome e per conto del loro mandante, il preponente. Sono investiti di una fiducia considerevole e agiscono come veri e propri intermediari, gestendo le trattative e chiudendo accordi in modo efficace e conforme agli interessi delle parti coinvolte.


3. Sub-Agenti di Commercio
Questi agenti, pur essendo formalmente simili agli agenti di commercio, si distinguono per il fatto che l'impresa mandante è essa stessa un'agenzia di commercio. Questo li colloca in una posizione unica, in quanto agiscono non solo come rappresentanti del prodotto o servizio, ma anche come estensione dell'azienda mandante stessa, portando avanti la sua visione e i suoi obiettivi commerciali.


L'evoluzione normativa ha portato a cambiamenti significativi nel panorama della professione. Ad esempio, il ruolo degli Agenti di Commercio (RARC) è stato abolito con il Decreto Legislativo 59/2010. Attualmente, la disciplina vigente è dettata dal Decreto Ministeriale del 26 ottobre 2011. Secondo tale normativa, le imprese-agenti abilitate possono iscriversi direttamente nel Registro Imprese, presentando contemporaneamente il Modello ARC tramite Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), dimostrando così il possesso dei requisiti richiesti per l'esercizio della professione. Questo sistema mira a garantire un maggiore controllo e una maggiore trasparenza nell'attività degli agenti e rappresentanti di commercio, contribuendo a promuovere la fiducia e la qualità nei servizi offerti.


Requisiti per diventare un agente di commercio

REQUISITI PERSONALI:

- Aver compiuto almeno 18 anni.

- Essere cittadini italiani, cittadini di uno Stato dell'Unione Europea, o cittadini extra-UE con regolare permesso di soggiorno.


REQUISITI MORALI:

- Godere dell'esercizio dei diritti civili.

- Non aver subito condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria e il commercio, o per reati quali omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e altri reati non colposi puniti con una pena detentiva non inferiore a due anni e non superiore a cinque anni.

- Non essere interdetti o inabilitati.

- Non essere stati dichiarati falliti, a meno che la procedura non sia stata conclusa. Si noti che, a partire dal 15/07/2022, in conformità al "Codice della crisi" (D.Lgs. n. 14/2019 e successive modifiche), i riferimenti normativi al "fallimento" devono essere interpretati come "liquidazione giudiziale".


REQUISITI PROFESSIONALI:


1. TITOLO DI STUDIO:
È necessario aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado con indirizzo commerciale, la laurea in materie commerciali o giuridiche, o un altro titolo di studio ritenuto idoneo. Sono considerati validi i titoli rilasciati da istituti e scuole immediatamente successivi alla scuola secondaria inferiore (scuola media), purché siano riconosciuti legalmente. Non sono accettati gli attestati di qualifica professionale ottenuti tramite corsi regionali o provinciali, pubblici o privati. È possibile consultare l'elenco dei titoli idonei nella sezione "Documenti e link utili". Nel caso in cui il titolo sia straniero o non presente nell'elenco, è necessario produrre una certificazione di equipollenza rilasciata dall'ente competente, insieme alla traduzione giurata in italiano del titolo straniero.


2. CORSO PROFESSIONALE:
È richiesta la partecipazione e il superamento di un corso professionale specifico riconosciuto dalla Regione. Per informazioni sui corsi disponibili nella provincia di Vicenza, è consigliabile consultare gli enti di formazione riconosciuti dalla Regione Veneto. Si precisa che la Camera di Commercio non organizza corsi di formazione.


3. ESPERIENZA LAVORATIVA:
- È necessario aver lavorato nel settore del commercio/vendite in forma autonoma, sia come imprenditore che come dipendente qualificato, per almeno 2 anni negli ultimi 5 anni precedenti alla presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Si può fare riferimento all'Allegato Elenco di requisiti: "Lavoro: Livelli e Qualifiche".

- Nel caso di qualifica che implichi mansioni di addetto alle vendite, non è necessario dimostrare il livello contrattuale; è sufficiente autocertificare il possesso della qualifica.

- Nel caso di attività d'impresa di produzione, è implicita l'attività di vendita.

- Per dimostrare l'attività di vendita/commercio come impresa, è necessario compilare la sezione finale "note integrative" del Modulo ARC, citando i dati (numero REA, partita IVA o codice fiscale) dell'impresa attiva nel Registro Imprese per almeno 2 anni negli ultimi 5.

- È possibile considerare come abilitati alla professione anche i collaboratori familiari o partecipanti all'impresa familiare che abbiano maturato un'esperienza lavorativa biennale in un'impresa individuale esercente attività di agenzia e rappresentanza.


4. REQUISITO ABILITANTE:
L'iscrizione nel Ruolo Agenti e Rappresentanti di commercio non è più considerata un requisito valido. Nel Modulo ARC (SCIA) non è più richiesto indicare il numero di ruolo; al suo posto, come requisito abilitante, è accettata l'eventuale iscrizione come agente della persona fisica nel Registro Imprese/REA. Il numero REA può essere inserito nelle Note Finali del Modello ARC.

Le seguenti attività non sono considerate abilitanti:

- Procacciatori d'affari (articolo 2222 del codice civile).

- Contratti di lavoro a progetto (articoli 61-69 del D.lgs. 276/03).

- Apertura di partita IVA per libera professione (ad esempio, consulenti, prestatori di servizi, ecc.).

- Prestazioni di servizi (ad esempio, amministrazione di condomini, agenzie di viaggi, servizi di pulizia).


Come iscriversi come agente di commercio


Per procedere con l'iscrizione come agente di commercio, è necessario seguire una serie di passaggi che garantiscono il rispetto delle normative vigenti e il corretto avvio dell'attività. In primo luogo, l'iscrizione avviene attraverso modalità telematiche, che consentono un processo rapido ed efficiente. È fondamentale consultare le istruzioni dettagliate fornite dal Supporto Specialistico Registro Imprese, nonché le schede informative dedicate agli agenti di commercio e la Guida ComUnica Starweb, che forniscono indicazioni utili e chiarimenti su ogni fase della procedura.

Un elemento centrale di questa procedura è rappresentato dalla compilazione della modulistica relativa agli agenti d'affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, spedizionieri e mediatori marittimi. Attraverso il sito https://dire.registroimprese.it/ , è possibile inserire tutte le informazioni necessarie per l'avvio dell'attività, garantendo la corretta registrazione presso il Registro Imprese.


INIZIO ATTIVITA'

La presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è un passaggio fondamentale per le imprese che intendono operare in più sedi e/o unità locali. Ogni sede deve presentare una SCIA specifica e nominare un preposto che possieda i requisiti necessari per svolgere l'attività commerciale. È importante rispettare la legge n. 241/90, che stabilisce che la data di inizio attività deve coincidere con la data di invio della pratica SCIA e non può essere retroattiva, garantendo così la piena conformità normativa.


CODICI ATECO

Gli agenti devono inoltre fare riferimento ai codici Ateco, che classificano le attività economiche in base alle merci trattate. È essenziale utilizzare il codice Ateco specifico della merce, evitando l'utilizzo del codice residuale generico (46.19) quando esiste un codice Ateco specifico disponibile. Nel caso di plurimandatario, è necessario presentare una pratica di inizio/variazione attività per ogni codice Ateco specifico, garantendo così una completa trasparenza e conformità normativa.


MODELLI MINISTERIALI REQUISITI E MODELLO ANTIMAFIA

I modelli ministeriali requisiti e il Modello Antimafia rappresentano uno step cruciale nella procedura di iscrizione. Prima di avviare l'attività, il richiedente deve dichiarare il possesso dei requisiti personali, morali e professionali compilando il Modello Ministeriale e allegando il Modello Antimafia alla pratica telematica Dire o ComUnica Starweb con lo stesso codice documento. È fondamentale che il Modello sia firmato dall'agente con firma digitale o grafica, garantendo così la validità della dichiarazione.

Infine, è importante ricordare l'obbligatorietà dell'iscrizione ai ruoli INPS del terziario e alla Fondazione ENASARCO per gli Esercenti e Rappresentanti di commercio, garantendo così la copertura previdenziale e assistenziale necessaria per gli agenti di commercio. Questi passaggi sono fondamentali per garantire un avvio corretto e conforme alle normative vigenti, garantendo così una base solida per lo sviluppo dell'attività commerciale.


Mandato di Agenzia e Incompatibilità

MANDATO:

È necessario allegare una copia del contratto di incarico come agente (mandato) firmato dall'impresa mandante, ossia l'impresa a favore della quale si esercita l'attività. Nel caso in cui il documento originale sia redatto in lingua straniera, va allegata anche la relativa traduzione giurata. Se il mandato scritto non è disponibile, è possibile allegare una dichiarazione firmata dal legale rappresentante o dal titolare dell'impresa mandante che attesti l'esistenza di un rapporto di mandato con l'agente che presenta la SCIA.

Se la data di firma del mandato è antecedente all'invio della pratica SCIA al Registro Imprese, è consigliabile inserire una clausola sospensiva degli effetti del contratto fino alla data di iscrizione/attivazione dell'agente al Registro Imprese, poiché l'agente non può operare legalmente prima di essere iscritto come impresa al REA/Registro Imprese.

La stipula di nuovi o ulteriori mandati per lo stesso settore merceologico (stesso codice ATECO), anche con nuovi e diversi mandanti, non richiede l'invio di una nuova pratica al Registro Imprese. Tuttavia, se cambia o si aggiunge un settore ATECO, è necessario inviare la pratica relativa.


INCOMPATIBILITÀ:

L'agente o il rappresentante di commercio non può svolgere contemporaneamente Attività di mediazione ai sensi dell'art. 5 della Legge n. 204/1985 ed essere dipendente presso Pubbliche Amministrazioni, associazioni o enti privati. Il divieto è generale, ma può esserci un'eccezione per i soli dipendenti pubblici a part-time fino al 50%, autorizzati dal proprio ente a svolgere un'attività autonoma privata esterna. Tale eccezione non si estende in via analogica e sono esclusi rapporti di lavoro part-time pubblici superiori (ad esempio 80%) e rapporti part-time di dipendenti privati. Inoltre la Circolare del M.I.C.A. n. 2124/C del 22 maggio 1970 ritiene ammissibile l'esistenza di un rapporto interno di lavoro subordinato tra il rappresentante legale della società e quest'ultima. Tale collegamento non è pregiudizievole per l'indipendente esercizio dell'attività di agente di commercio e non ostacola l'iscrizione.

 


Agenti di commercio stranieri e italiani all'estero

Gli Agenti di Commercio, sia stranieri che italiani, che operano all'estero sono soggetti a una serie di normative complesse e specifiche che regolano la loro attività in relazione alla loro nazionalità, residenza e luogo di operatività. Vediamo quindi quali sono le principali considerazioni per ciascuna categoria:


A) Agenti di Commercio Stranieri in Italia:

Per poter operare come agente di commercio in Italia, un cittadino straniero deve avere la residenza nel Paese. Secondo il Decreto Legislativo 30/2007, i cittadini comunitari che soggiornano per più di tre mesi in Italia devono iscriversi all'anagrafe del Comune di residenza. Per l'iscrizione come impresa al Registro Imprese, è richiesta la presentazione di documenti come la copia della carta d'identità italiana, il passaporto o un documento di identità valido per l'espatrio nel Paese di origine. L'obbligo di iscrizione al Registro Imprese come agente, con i requisiti previsti dalla legge 204/1985, sussiste quando l'impresa stabilisce la sua sede in Italia o apre un'unità locale con sede all'estero che ha in Italia il centro degli interessi.


B) Agenti di Commercio Italiani all'estero:

Gli agenti di commercio italiani possono esercitare la loro attività anche all'estero. Nei Paesi dell'Unione Europea, se svolgono una parte sostanziale della loro attività in uno Stato membro, sono soggetti alla legislazione di quel Paese. Tuttavia, se il centro degli interessi delle loro attività non è in uno degli Stati membri in cui operano, sono soggetti alla legislazione dello Stato membro di residenza.


C) Agenti di Commercio con residenza all'estero:

Nel caso in cui un agente di commercio, anche con mandante italiano, non risieda in Italia e abbia il centro degli interessi in un Paese estero, è soggetto alla normativa e tassazione estera. In questo caso, non è tenuto ad iscriversi al Registro Imprese italiano e non deve necessariamente possedere i requisiti richiesti per gli agenti italiani. È importante notare che i titoli di studio, i contratti e i documenti esteri devono essere depositati presso il Registro Imprese in copia o originale e devono essere tradotti in lingua italiana attraverso una traduzione giurata.


In conclusione, la professione di agente di commercio, sia per i cittadini italiani che stranieri, implica la necessità di comprendere e conformarsi alle diverse normative nazionali e internazionali, nonché alle disposizioni specifiche riguardanti la residenza, l'operatività e i requisiti professionali richiesti nei diversi contesti di lavoro.


Società con attività di agente di commercio

Nelle società con attività di agente di commercio, la qualifica del legale rappresentante riveste un'importanza cruciale, poiché è il rappresentante legale dell'azienda e deve possedere i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Tuttavia, l'assegnazione della legale rappresentanza può variare a seconda di quanto stabilito nell'atto costitutivo o nello statuto della società. Se tali documenti stabiliscono che la legale rappresentanza spetta all'organo amministrativo, allora tutti i componenti di quest'ultimo devono possedere i requisiti necessari per l'esercizio dell'attività di agente di commercio. Inoltre, i requisiti non sono limitati solo al legale rappresentante, ma si estendono anche all'amministratore delegato e ad altri eventuali amministratori incaricati delle attività di agente di commercio.


Nel caso in cui si verifichi una variazione nelle cariche sociali, come ad esempio il rinnovo con la nomina di nuovi soggetti, è obbligatorio presentare contemporaneamente la pratica di variazione dell'attività con il Modulo ARC (Modulo S5), il Modulo Antimafia e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per dichiarare i requisiti dei nuovi amministratori. Senza il corretto completamento del Modulo S5, l'attività di agente di commercio viene considerata irregolare e la società potrebbe subire l'inibizione da parte della Camera di Commercio.


In caso di cessazione del legale rappresentante abilitato, è fondamentale che il nuovo rappresentante che subentra comunichi al Registro Imprese la necessità di iscriversi anche come agente di commercio, fornendo la SCIA tramite il Modulo ARC e il Modulo Antimafia. Questo assicura che l'attività regolamentata possa continuare senza interruzioni. Se non è possibile far subentrare nuovi legali rappresentanti con i requisiti richiesti, l'attività di agente di commercio deve cessare in capo alla società. È importante sottolineare che non è sufficiente che i requisiti siano posseduti da un socio che non ricopre la posizione di legale rappresentante.


In definitiva, il rispetto delle normative riguardanti le qualifiche dei soci e delle cariche sociali è essenziale per garantire la regolarità e la continuità delle attività di agente di commercio all'interno della società. La corretta comunicazione e la documentazione adeguata sono fondamentali per evitare sanzioni e interruzioni nell'esercizio dell'attività.


Sanzioni per gli agenti di commercio

Le sanzioni rappresentano un elemento fondamentale nel garantire il rispetto delle normative e dei requisiti necessari per l'esercizio dell'attività di agente o rappresentante di commercio. Esistono diverse forme di sanzioni previste dalla legge, che vanno dall'inibizione dell'attività a sanzioni amministrative pecuniarie.


L'inibizione all'esercizio dell'attività può essere applicata in diversi casi, come la perdita dei requisiti di onorabilità, incompatibilità, interdizione o inabilitazione, o nel caso di decesso del titolare, se soggetti privi dei requisiti necessari subentrano nell'attività. Questi provvedimenti di inibizione sono annotati ed iscritti per estratto nella sezione REA del Registro Imprese. È importante notare che è possibile presentare ricorso gerarchico al Ministero delle Imprese e del Made in Italy contro tali provvedimenti inibitori, offrendo così un'opportunità di riesame nel caso di contestazioni o errori procedurali.


Le sanzioni amministrative rappresentano un'altra forma di penalizzazione per chiunque operi come agente o rappresentante di commercio senza il possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. Le sanzioni pecuniarie possono variare da Euro 516,00 a Euro 2.065,00 e sono comminate a coloro che non rispettano i requisiti legali per l'esercizio di questa professione. È importante sottolineare che tali sanzioni non riguardano solo gli agenti o rappresentanti di commercio, ma anche i mandanti che stipulano contratti di agenzia con persone prive dei requisiti richiesti dalla normativa vigente.


Queste sanzioni servono non solo come deterrente per coloro che potrebbero essere tentati di operare al di fuori dei limiti legali, ma anche come meccanismo di protezione per il pubblico e gli operatori del settore. Garantiscono che coloro che svolgono questa professione abbiano i requisiti necessari in termini di competenza, affidabilità e idoneità, promuovendo così un ambiente commerciale sano e trasparente.


Inoltre, le sanzioni contribuiscono a mantenere l'integrità del settore e a preservare la fiducia del pubblico nelle attività degli agenti e rappresentanti di commercio, sottolineando l'importanza del rispetto delle normative e dei requisiti professionali.


Previdenza

Per quanto concerne la previdenza, è fondamentale procedere con l'iscrizione all'Inps nella gestione speciale dei “Commercianti”. Questa operazione è obbligatoria e rappresenta un passaggio cruciale per garantire una corretta copertura previdenziale durante l'attività di agente di commercio. Inoltre, è necessario iscriversi al Fondo di previdenza integrativo Enasarco (Ente Nazionale Agenti e Rappresentanti di commercio), che ha il compito di erogare diverse prestazioni, tra cui la pensione di vecchiaia, l'invalidità e il trattamento fine rapporto (Fondo Indennità Risoluzione Rapporto). Queste misure assicurano una sicurezza economica per il futuro e sono un elemento fondamentale per la tutela del lavoratore autonomo nel settore commerciale.


Remunerazione

Quanto alla remunerazione degli agenti di commercio, è importante considerare diversi fattori che influenzano il guadagno mensile medio. Secondo le statistiche, lo stipendio medio di un Agente commerciale si attesta intorno a 1.650 € netti al mese, corrispondenti a circa 30.600 € lordi all'anno. Tuttavia, è importante notare che questo valore varia in base all'esperienza e alla posizione occupata. Ad esempio, l'Agente di Commercio Junior, che ha meno esperienza, può percepire retribuzioni più basse rispetto a figure professionali con maggiore anzianità e competenze, come l'agente di commercio con Partita IVA o l’Area Manager.


Un agente - rappresentante con meno di 3 anni di esperienza lavorativa può raggiungere uno stipendio mensile medio di 1.520 euro, mentre tra 4 e 9 anni di esperienza la retribuzione mensile media aumenta fino a circa 1.820 euro. L'agente di commercio con un'esperienza compresa tra i 10 e i 20 anni può guadagnare in media 2.190 euro al mese, mentre coloro con più di 20 anni di esperienza possono raggiungere una retribuzione media di 2.350 euro mensili. Questi dati evidenziano come l'esperienza e le competenze acquisite nel tempo possano influenzare significativamente il livello di guadagno degli agenti di commercio.


Normative

Per quanto riguarda le normative che regolano l'attività degli agenti di commercio, è consigliabile consultare la sezione dedicata per avere informazioni dettagliate e aggiornate su tutte le disposizioni normative in vigore. La conoscenza e il rispetto delle normative sono fondamentali per operare nel settore commerciale in modo legale e conforme alle regole stabilite.