
USARCI, FIARC e FISASCAT CISL al fianco della categoria: raccolte oltre 12.000 firme per chiedere interventi concreti sui costi della mobilità professionale.
Il caro carburanti torna al centro dell'attenzione degli Agenti e Rappresentanti di Commercio. La mobilitazione promossa da USARCI, FIARC e FISASCAT CISL ha raccolto oltre 12.000 firme, che saranno ora consegnate ai Ministeri competenti per sollecitare misure a sostegno di una categoria che considera la mobilità uno strumento indispensabile per svolgere la propria attività.
Per chi lavora nella vendita e rappresentanza commerciale, gli spostamenti quotidiani rappresentano infatti una componente strutturale del lavoro: visite ai clienti, appuntamenti, acquisizione di nuovi mandati e sviluppo della rete commerciale comportano costi di trasporto difficilmente comprimibili.
La proposta: credito d'imposta del 20%
Al centro della mobilitazione c'è la richiesta di introdurre un credito d'imposta del 20% sui costi della mobilità professionale.
La proposta punta a riconoscere il carattere strumentale dell'automobile utilizzata dagli Agenti di Commercio e prevede un trattamento che tenga conto anche dell'evoluzione verso la mobilità elettrica.
Tra le richieste avanzate dalle organizzazioni promotrici figurano:
Un problema che riguarda migliaia di professionisti
L'aumento dei costi di carburante e mobilità incide direttamente sulla redditività degli Agenti di Commercio, Rappresentanti, Procacciatori e Venditori, soprattutto per chi opera su territori estesi e deve percorrere quotidianamente numerosi chilometri.
La questione interessa trasversalmente diversi comparti, dall'alimentare all'industria, dall'edilizia al farmaceutico, dall'energia ai servizi, coinvolgendo professionisti impegnati ogni giorno nello sviluppo commerciale delle imprese.
Per le organizzazioni promotrici, l'obiettivo è quindi trasformare la mobilitazione della categoria in un intervento concreto da parte delle istituzioni.
Le oltre 12.000 firme raccolte rappresentano in questo senso un segnale forte e una richiesta di attenzione verso una professione per la quale la mobilità non è un elemento accessorio, ma una vera e propria condizione necessaria per lavorare.
Ora la proposta passa al confronto con i Ministeri competenti, con l'obiettivo di ottenere misure capaci di ridurre l'impatto dei costi di mobilità e garantire maggiore sostenibilità all'attività degli Agenti e Rappresentanti di Commercio.
05.10.2026 - Redazione QuiVenditori

